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Ricettario illustrato - Intervista al Collettivo BaldoBranco

Rivaluta lo strutto 2

Ho dedicato settembre alla "cucina illustrata". Sono due linguaggi molto diversi disegno e cucina, ma uniti possono davvero conquistare.
Vi ho fatto un elenco di libri nei quali l'arte del disegno esalta la ricetta, il tratto delicato di una mano esperta ritrae l'ingrediente o il piatto finito, aggiungendo storia a quella che già è una storia. Fra questi c'è Rivaluta lo strutto, un piccolo ricettario molto divertente.
L'indice delle ricette è davvero variegato, d'altronde le autrici sono ben sei illustratrici e grandi amiche, le ragazze del Collettivo BaldoBranco: Chiara Mantello, Beatrice Zampetti, Sara Chissalé, Eleonora Lorenzon, Veronica Ruffato e Irene Di Oriente.
Ho deciso di intervistare queste ragazze per farci raccontare come nasce un ricettario illustrato, come funziona un collettivo e quali sono i loro progetti futuri!

Treviso è una piccola città e ci si conosce quasi tutti. Le illustratrici del BaldoBranco sono tutte mie coetanee e spesso ci siamo incrociate ad alcuni eventi culturali, mostre, mercatini, concerti, serate. Con Beatrice Zampetti collaboro da più di un anno alla guida che ha da poco visto la luce Treviso: istruzioni per l'uso, Editoriale programma. Un incontro fortuito ci ha unite in questo progetto ed è nata una storia!
Le collaborazioni sono così: anime affine, talento e passione, alimentano un'ambizione condivisa. Certo bisogna farla funzionare e se già in due spesso ci si ritrova in disaccordo, immagino che in sei sia ancora più complicato.
Il mondo dell'arte e dell'editoria è spesso duro, "fluido" come lo definisce proprio Beatrice, perché ha tempi che si dilatano e si contraggono senza un ordine logico, si passa dal non sapere se un editore ti pubblicherà mai, ad avere la scadenza addosso in men che non si dica.
L'autoproduzione, poi, è un'altra cosa ancora: un investimento così viscerale da rendere il progetto veramente unico, al quale anche solo dare un valore economico risulta davvero difficile.
Vi lascio all'intervista, invitandovi a seguire il BaldoBranco in ogni canale social possibile, per restare sintonizzati in attesa di altre chicche imperdibili!

Rivaluta lo strutto 1

 

INTERVISTA

  • Chi sono le ragazze del Collettivo BaldoBranco e cosa fanno nella vita?
    Noi ragazze del Collettivo BaldoBranco siamo prima di tutto sei amiche. Ci siamo conosciute tutte all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove abbiamo condiviso le materie di studio, tante risate e superato insieme le difficoltà: siamo una piccola affiatata famiglia. Nella vita, oltre all’illustrazione e alle collaborazioni editoriali, facciamo tutte tantissime cose: chi lavora coi bambini, chi in un centro stampa digitale, chi si occupa di grafica. Siamo persone estremamente poliedriche e amiamo sfidare noi stesse in progetti sempre differenti.

 

  • Come nasce un Collettivo di illustratrici e concretamente in cosa consiste?
    Un Collettivo può nascere in molti modi, non esiste un’unica via. Ma se dobbiamo dare un merito, questo va dato a Chiara: lei un giorno ha proposto di formare un collettivo e noi tutte, senza il minimo di esitazione, abbiamo accettato. È stata una cosa naturale e priva di esitazioni. Sapevamo già di essere un buon team!
    Concretamente essere un Collettivo consiste (nel nostro caso) nella realizzazione di un progetto editoriale comune annuale, che prenderà spazio nel mondo dell’autoproduzione. La cosa che più ci rende orgogliose è la diversità delle nostre “mani”: ognuna di noi ha uno stile personalissimo e ben distinguibile dalle altre, che concorre a creare una ricchezza che molti altri collettivi non hanno.

 

  • Voi avete scritto Rivaluta lo strutto, uno dei 5 libri di cucina che ho consigliato ai miei lettori questo mese. Mi raccontate com’è nata l’idea di occuparvi di un ricettario? 
    Ahimè, la risposta a questa giustissima domanda forse vi lascerà un po’ delusi…il fatto è che siamo tutte e sei delle grandi amanti del buon cibo autentico! Il cibo è un bene preziosissimo ed è fondamentale come il poter respirare, il cibo ci accompagna ogni giorno e mangiare male significa vivere male. Non ricordo chi propose l’idea del ricettario, ma ricordo che anche quella volta non ci furono esitazioni nell’intraprendere quest’avventura!

 

  • Le ricette sono molto eterogenee e arrivano dalle vostre esperienze di vita. Come avete gestito la selezione?
    Ognuna di noi ha portato una serie di ricette legate alla propria esperienza di vita: tutte le ricette che troverete oltre ad essere buonissime sono state scelte con estremo amore. Tutte hanno un significato particolare e nel ricettario potrete anche scoprire il perché! Ovviamente all’inizio le ricette erano molte di più di quelle che vedrete nel ricettario, una selezione è stata necessaria.
    Diciamo che ci siamo attenute ad un numero prefissato di ricette che comprendessero: antipasti, primi, secondi, contorni e dolci. Poi come un puzzle abbiamo incastrato le nostre necessità e quelle ricette che proprio non potevano mancare, con un’attenzione sempre rivolta alla varietà che non solo accompagna i nostri stili di illustrazione, ma anche le nostre offerte culinarie.

 

  • Ce n’è qualcuna che è stata scartata a malincuore?
    Sicuramente; ma alla fine ognuna di noi è rimasta soddisfatta del risultato finale ottenuto. Lavorare a 12 mani non è semplice e naturalmente le discussioni non mancano, ma siamo fortunate perché sono sempre in ottica costruttiva! Siamo davvero un buonissimo team (ormai abbiamo compiuto già 5 anni insieme)!

 

  • Dal punto di vista del metodo di lavoro: quando si illustra una ricetta da dove si comincia?
    Ognuna di noi ha un metodo personale: c’è chi preferisce rappresentare un lato più comico (come Veronica), chi ama invece l’ironia (come Beatrice), chi ama perdersi in finezze estetiche particolarissime (come Irene), chi coglie il lato più grafico e pungente (come Chiara), chi quello godereccio e pieno (come Sara) e chi quello più delicato e dolce (come Eleonora).

 

  • Vi è capitato di confrontarvi con ricette più complesse da illustrare? Dove si cela generalmente la difficoltà?
    In realtà non si tratta molto della ricetta in sé, diciamo che tutto ciò che si conosce meno genera una iniziale difficoltà, nel senso che è necessaria una ricerca maggiore. Ma la ricerca è stimolante, dunque direi che no, reali difficoltà non ne abbiamo avute.

 

  • Rivaluta lo strutto è un libro illustrato, ma non è un libro per bambini. Sembra banale, ma molto spesso le due cose si abbinano in maniera automatica. Questo può essere un problema quando si tenta di arrivare al proprio target, come lo si supera a livello comunicativo?
    Questa domanda ha una risposta un po’ complessa. Diciamo che “il grande pubblico” non ha purtroppo ben chiaro il concetto di illustrazione. Illustrazione significa “dare lustro” e deriva da un’arte così antica che risale all’Antico Egitto. All’epoca le opere illustrate di sicuro non erano libri per bambini! Anzi, erano testi sacri e scientifici, niente di più distante dal mondo infantile. Purtroppo, disegno e illustrazione vengono oggi confusi ed equiparati, così tutto ciò che gli occhi inesperti individuano come “disegno” automaticamente è per bambini. Ma non è così! Occorre accertarsi bene di cosa si ha davanti, bastano pochi secondi per leggere qualche riga di testo.
    L’unico modo che noi abbiamo per far passare questo messaggio è spiegarlo esplicitamente a chiunque si dimostri interessato al nostro lavoro.

 

  • Secondo me il formato che avete scelto per questo ricettario è azzeccatissimo, perché molto pratico. Anche questo aspetto è determinante e mi chiedevo: quali sono stati i passaggi per arrivare al risultato finale?
    I passaggi sono stati molti; per quanto riguarda il formato abbiamo semplicemente pensato a cosa noi stesse avremmo avuto il piacere di usare in cucina come ricettario. Ogni idea astratta veniva testata e ipotizzata, utilizzando altri ricettari e/o libri come prova pratica; alcune si scartavano da sé, altre son state messe in discussione un po' più a lungo, ma alla fine ha vinto la proposta più pratica e funzionale allo scopo.

 

  • Dove possiamo trovare il libro e i vostri lavori? Cosa bolle in pentola?
    Chi ci segue sa che ogni nostro spostamento è annunciato sui nostri profili social con rulli di tamburi e squilli di trombe: ci piace partecipare a eventi culturali, fiere e festival del fumetto e dell'illustrazione (il nostro preferito è, su tutti, il Treviso Comic Book Festival) e mercatini, cosa che ci ha fatto girare l'Italia e visitare bellissime città. Con l'emergenza Covid questo tipo di esperienza si è un po' bloccata, ma appena ci si potrà spostare in sicurezza, potrete trovare il ricettario a uno di questi eventi, cercando il nostro banchetto, oltre a molti altri oggetti autoprodotti e alle nostre illustrazioni, per avere un pizzico di BaldoBranco a casa propria. Facciamo anche spedizioni: basterà scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per averne una copia!
    In pentola bolle un progetto segretissimo: possiamo soltanto dirvi che sarà PATINATO, oltre che scherzoso e colorato, proprio come piace a noi. Se volete saperne di più consigliamo di seguirci su Facebook, Instagram, Twitter o Tumblr, dove pubblichiamo ogni nuovo aggiornamento e tutte le nostre illustrazioni.

 

Rivaluta lo strutto 3SEGUITE IL COLLETTIVO BALDOBRANCO NEI SOCIAL

FB @BaldoBranco
INSTAGRAM baldobranco
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Le illustrazioni che arricchiscono e colorano questo articolo sono tutte tratte dal ricettario Rivaluta lo strutto!
Grazie alle mitiche ragazze che hanno risposto alle mie lunghe domande nel giro di pochi giorni!!!

SARA CHISSALÉ

IRENE DI ORIENTE

BEATRICE ZAMPETTI

VERONICA RUFFATO

CHIARA MANTELLO

ELEONORA LORENZON

 

 

Mimì in Cocotte

Martina Tripi
info@mimiincocotte.it