Mimì in Cocotte

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LA CUCINA ITALIANA - Il racconto di ottobre

Questa rubrica ispirata a La Cucina Italiana è nata a gennaio e fra due mesi si concluderà. A ottobre la rivista è stata diretta da Carlo Cracco e le ricette del ricettario mensile sono tratte proprio dai suoi libri.
Ho scritto tanti racconti ispirati alle preparazioni dolci e salate che ogni mese sono state pubblicate e mi sono divertita moltissimo a inventare storie partendo proprio dai piatti.
Il racconto di ottobre è pieno di trasporto e d'amore, spero vi piaccia.

Il racconto

Cosa ho imparato di te? Che la mattina ami dormire. Che sei generoso e buono. Che se vedi un'ingiustizia, anche piccola, diventi intrattabile, cattivo, irragionevole. Che sei coraggioso e forte. Che fra i tuoi primi valori c'è la famiglia, non nella forma, ma proprio nella sostanza. 
Ho imparato che se perdi qualcosa pima di cominciare a cercarla mi chiedi "Dov'è?", solo perché hai bisogno di conforto. Odi l'insalata perché te ne ho fatta mangiare troppa. Ami, invece, i grandi gesti e non rimandi i nostri impegni se gioca la Juventus, perché a te stare con me piace proprio e non ci rinunceresti per nulla al mondo.
Ho capito che avevo ragione quando ti dicevo che ci saremmo potuti amare follemente, d'altronde me lo sentivo. Non siamo di certo quelli di allora, ci siamo scambiati la pelle e siamo finiti vivendo in simbiosi.
Adesso so anche che cucini benissimo: hai una predilezione per i lievitati e sei convinto che il pane qui al nord non lo sanno fare (non lo dico a nessuno!). Quanto ti piace mangiare! Se al ristorante ti portano pane e burro ti emozioni come un bambino.
Una cosa di te mi innervosisce: che mi obblighi a mettere sul davanzale tutto ciò che reputi troppo caldo. Zuppe, minestre, passati di verdura, per me devono essere roventi, ti devono bruciare lingua e gola, anche la pasta e fagioli sì, che per te è meglio "far riposare", così è più buona perché i sapori s'intensificano.
Ecco, la pasta e fagioli, ti ricordi quando all'Harrys Bar te l'hanno servita rovente e io mi sono proposta di scambiarci i piatti per l'assaggio finché si sarebbe un po' intiepidita? Era la stessa sera in cui mi avresti chiesto di sposarti.
Avevi capito che io ti ho capito e che mai nella vita ti avrei fatto bruciare con una pasta e fagioli troppo calda.

Mimì in Cocotte

Martina Tripi
info@mimiincocotte.it