Mimì in Cocotte

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Evocativo

 

Esco da una Food Masterclas di Food Writing con Mariachiara Montera e adesso pigiare i tasti del computer mi sembra più insidioso di camminare sui carboni ardenti. Inizio marzo con un po' di consapevolezza in più, mettere in discussione tutto per provare a fare meglio è importante.

 

PERCHÉ A VOLTE L'ANSIA ASSOMIGLIA ALLA SAZIETÀ?

Mi sono domandata per chi sto scrivendo, se ciò che faccio mi appaga davvero, se dovrei togliere qualcosa o provare ad aggiungerlo. Ho provato a capire perché a volte ho un pochino d'ansia, che si manifesta, banalmente, con una pressione allo stomaco che simula la sazietà.

Non è bizzarro? L'angoscia e la sazietà si assomigliano in modo perverso. Forse perché, se ignoriamo l'elemento di soddisfazione che dovrebbe manifestarsi alla fine di ogni pasto, la sazietà è quella componente che ci impedisce di proseguire oltre il nostro limite.
Allora mi chiedo: il mio corpo mi sta dicendo che ho raggiunto il limite?
Dove mi trovo a questo punto? Attenzione: non ne sono per niente certa. 

 

QUELLO CHE AMI

Ho cominciato a scrivere tanti anni fa, l'ho sempre fatto per me stessa. Una ragazzo che ha significato moltissimo sotto ogni punto di vista mi ha insegnato come si fa, ma una volta non pubblicavo nulla se lui non ne leggeva ogni parola. Quando io e questa persona abbiamo preso due strade diverse, ho dovuto trovare il coraggio di credere nelle parole che buttavo fuori, ho dovuto cercare la mia voce e il modo di farla udire agli altri. Sono ancora alla ricerca, a volte mi sembra di essere quasi arrivata, altre sono lontana anni luce.

Se ami fare qualcosa inizi a farlo e basta. La maggior parte delle relazioni sentimentali cominciano quando non sembra esserci il benché minimo presupposto. Non puoi decidere di chi innamorarti, quando e, soprattutto, in che misura.

 

EVOCATIVO - VE LO SPIEGHERÒ ATTRAVERSO UN TESTO DI ANTHONY BOURDAIN

"(...)"Vichyssoise" fu la risposta. Una parola che ancora oggi - anche se è ormai lo stanco cavallo di battaglia della lista delle vivande che io stesso ho preparato migliaia di volte - possiede una magica risonanza.
Ricordo ogni minimo dettaglio di quella esperienza: il modo in cui il cameriere versò la minestra da una zuppiera d'argento nella mia ciotola, il suono croccante dell'erba cipollina tritata che vi sparse sopra come guarnizione, il sapore ricco e cremoso del porro e della patata, il piacevole choc, la sorpresa data dal fatto che quella pietanza fosse fredda.
Non ricordo molte altre cose di quella traversata dell'Atlantico." 

 

Fra le prime pagine di Kitchen Confidential Anthony Bourdaine racconta il momento in cui fra lui e il cibo è scattata la scintilla. A quel tavolo si consacra alla carriera che intraprenderà, noi lo sappiamo ma lui, mentre assaggia la sua Vichyssoise, ancora lo ignora.
Sta di fatto che in quel piatto e in quel determinato momento tutto prende vita.
Ecco come il cibo diventa evocativo: con Bourdaine ci porta in Francia nei panni di un bambino che immaginiamo un po' mascalzone - è Bourdaine - ad assaggiare qualcosa di esotico e nuovo.

 

CIÒ CHE UN LIBRO DI RICETTE PUÒ EVOCARE

Immagino la struttura di un ricettario come il corpo di un pesce: le ricette sono la lisca, mentre il resto, uno strato alla volta, ne compone l'involucro. Ci sono le viscere e gli organi vitali: il tema e il cuore del libro, poi, la pelle, le squame, le pinne: la forma, le immagini, la carta. Un'immagine un po' cruda, ma pertinente.

In base a cosa scegliamo un libro di cucina? Sì, magari ne conosciamo l'autore, o abbiamo letto la recensione da qualche parte, ma se entriamo in libreria e lo acquistiamo per impulso, a guidarci è ciò che ci trasmette, quello che in noi riesce a evocare.
Così accade anche quando giriamo nel web e decidiamo di provare una ricetta o l'altra. Cosa ci muove? L'idea che vogliamo trasmettere quando la metteremo in tavola. Vogliamo che i nostri bambini abbiano un piatto ghiotto che li faccia sentire felici, ma anche sano? Vogliamo che i nostri ospiti ci vedano come cuochi amatoriali dalle spiccate doti culinarie?

Creare un ricordo quando cuciniamo, o un'emozione, è il fine che viene subito dopo al più essenziale, quello di nutrire.

 

     

    5 COSE BELLE:

    • in casa qualcuno compie gli anni;
    • primavera è toni pastello;
    • da qui a settembre solo gelato;
    • il mondo comincia a fiorire;
    • consulto i miei archivi a caccia di ricette primaverili.

     

    5 LIBRI DI CUCINA:

    • MOLLY ON THE RANGE-Recipes and stories from an unlikely life on a farm - Molly Yeh, Rodale;
    • LA MIA CUCINA IN CAMPAGNA-Un anno di ricette nella mia casa di Médoc - Mimi Thorisson, Malvarosa;
    • LA FELICITÀ È SERVITA - Trish Deseine, Guido Tommasi Editore;
    • BAREFOOT CONTESSA PARTY-Menù e ricette per organizzare party memorabili a casa tua - Infa Garten, Luxury Books;
    • FALLING CLOUDBERRIES-Ricette di famiglia dal mondo - Tessa Kiros, Luxury Books.

     

    5 CANZONI:

    • Cold Little Heart - Michael Kiwanuka;
    • La cura nel tempo - Negramaro;
    • La canzone nostra - Mace, Blanco e Salmo;
    • Scar Tissue - Red Hot Chili Peppers;
    • La vie en rose - Zaz.

     

    Mimì in Cocotte

    Martina Tripi
    info@mimiincocotte.it